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.: Perché questo plettro :.
L’amore per la chitarra e i miei simili (i chitarristi e i bassisti)
mi ha dato un importante input per questa iniziativa.
L’idea è nata dall’esigenza di proporre un alternativa al classico plettro, ovvero un nuovo plettro che portasse con se un evoluzione e una ventata di aria fresca al vecchio approccio di affrontare le corde della chitarra o basso, impugnando un corpo estraneo (plettro).
Uno strumento ben definito e non solo un “semplice” pezzo di plastica. Un vero e proprio strumento che aggiungesse qualcosa di più al limite personale.
Mi affascinava l’idea di creare un “pick” che permettesse di far uscire nuove sfumature e di suscitare nuove emozioni nella musicalità di chi suona la chitarra.
L’obiettivo era di dare tutta una serie di cose in più, come, tocco, confort, grip, sicurezza, scioltezza ed un incremento della velocità nel plettraggio alternato stimata nel 10-15% e oltre (soggettivamente).
Tenendo conto anche dell’aspetto estetico ed i materiali utilizzati.
Per esempio, data la loro conformità, i plettri nelle versioni “Speedy” e “Speedy Plexi” sono realizzati anche in versione per chitarristi mancini.
Concludendo, mi rivolgo all’utente finale, di essere consapevole di trovarsi di fronte ad una cosa nuova ed innovativa, che da la reale possibilità di superare il proprio limite.
Stefano Tommasi
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